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Menomale che c’è Olly

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Menomale che c’è Olly La 75esima edizione del Festival della musica Italiana svoltasi a Sanremo, è stata un’edizione ricca di emozioni e sorprese, ma anche di critiche da parte degli ascoltatori.  Sul palco sono saliti molti nuovi talenti pronti a conquistare i cuori del pubblico. Tra questi, quello che ha più rapidamente attirato l’attenzione di tutti, soprattutto dei liguri, è stato Olly, giovane cantautore genovese, che con la sua canzone “Balorda Nostalgia” e l’approccio fresco ed originale alla scena della musica italiana, ha conquistato la vittoria.  La sua partecipazione al Festival è stata una delle più attese e non ha deluso le aspettative. Il suo brano parla di vulnerabilità, crescita personale e di nostalgia, temi che hanno attirato la maggior parte del pubblico giovanile.  Oltre alla capacità canora, Olly ha messo in campo anche una grande presenza scenica che ha coinvolto ed emozionato tutto l’Ariston, grazie anche alle proiezioni ed ai giochi di luce da...

La follia dei normali

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    La follia dei normali                                                         Follia di Patrick McGrath è un romanzo avvincente che fa immergere il lettore in una narrazione oscura e inquietante, dove l'amore si intreccia con l'ossessione, dando vita a situazioni pericolose.  Pubblicato nel 1996, il libro esplora una passione travolgente che conduce alla distruzione, sfidando i confini tra normalità e follia.  La vicenda si svolge negli anni '50 in un ospedale psichiatrico in Inghilterra e viene narrata da Peter Cleave, uno psichiatra che osserva e racconta gli eventi. Il protagonista maschile, Edgar Stark, è un artista, che viene internato dopo aver ucciso la moglie in un momento di gelosia.  La protagonista femminile, Stella Raphael, è la moglie di un altro psichiatra, Max, e madre di un bambino di nome Charlie. St...

L’ultima sigaretta

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L’ultima sigaretta “La coscienza di Zeno” è un romanzo composto da Italo Svevo,  pubblicato nel   1923.  Il protagonista, Zeno Cosini, è un commerciante che proviene da una famiglia ricca con cui però non è particolarmente legato; si discute più precisamente del rapporto conflittuale con il padre, che si rifletterà su tutta la sua vita: nell'amore, nei rapporti coi familiari e gli amici, nel lavoro. Di fronte a tutto questo, egli viene indotto dal suo psicoanalista a scrivere un'autobiografia, nella speranza che ciò lo aiuti a guarire dal pericoloso vizio del fumo. Zeno infatti ricorda molto bene come cominciò a fumare e si pente di non essere mai riuscito ad accendere "l'ultima sigaretta". Questa metafora si concretizza con il suo costante senso di inadeguatezza e di "inettitudine", che interpreta come sintomi di una vera malattia. Il vero problema che però lo affligge è in realtà la paura di non saper vivere,  o forse sarebbe più opportuno dire la ma...

Onward with the past: "Renaissance", a period of emulated antiquities // Ricalcando il passato: “Rinascimento”, un periodo di antichità emulata

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  Beauty and equilibrium. These are the key words to describe the notorious period known as "Renaissance": in truth, as the denomination clearly suggests, art in this century is but a mere copycat of what had already bloomed during the golden age of antiquity. Renaissance artists envied those endearing elements of Greek perfection, that ancient equilibrium between composition and silhouette, graceful yet sturdy form apprehended in all those marble and bronze sculptures, all achieved through creativity and a few methodical hits from a chisel. But why? Wouldn't a period like this, splitting the second millennium down the middle, be more apt to turning a corner? Why such a need for digging up bones as far as ancient Greece and Rome?  The answer is quite simple: to continue walking forward, first we must take a step back. Considering the period Europe had just emerged from, the Middle Ages, which are conventionally crowned as "the Dark Ages", we find that it was a f...

LA MOSTRA DI BERTHE MORISOT, UN VIAGGIO NELL’IMPRESSIONISMO FEMMINILE

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Dal 12 ottobre 2024 al 23 febbraio 2025 Marianne Mathieu, con la collaborazione del Museo di Belle Arti Jules Chéret di Nizza, ha organizzato presso il Palazzo Ducale di Genova la mostra Impression, Morisot dove sono esposte 86 opere tra dipinti, acqueforti, acquerelli, pastelli, documenti fotografici e d'archivio che permettono di ripercorrere i momenti più importanti della vita artistica e familiare di Berthe Morisot. Durante le festività natalizie ho avuto il piacere di visitare personalmente la mostra e di conoscere l’universo creativo di una donna speciale, capace di esprimere sé stessa attraverso l’arte.  Berthe Morisot nacque in Francia nel 1841 e fu una delle poche donne che fece parte del movimento artistico dell’impressionismo, sviluppatosi nel 1873. Berthe, rispetto ai suoi colleghi maschi, si distinse per l’uso innovativo della luce e per la differente scelta di tematiche trattate nei suoi quadri. Tra i temi più ricorrenti troviamo la maternità, la natura e le figure f...

Figli e genitori

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Nel senso proprio del termine, il "genitore" è colui che genera un figlio. In realtà, così come dice il detto "i figli sono di chi li cresce", mettere al mondo un'altra persona è solo il primo passo per diventare pienamente genitore e per immettersi nella complicata e fragile rete del rapporto con un figlio. Nei primi anni di vita il bambino, senza nemmeno esserne consapevole, per sopravvivere si affida totalmente a coloro che impara a riconoscere come genitori: non è un caso se molto spesso le prime parole che pronuncia un neonato sono "mamma" o "papà". Con il passare del tempo, i genitori non devono più occuparsi solamente dei bisogni fisici del bambino (mangiare, imparare a camminare, crescere) ma anche di quelli psicologici e sociali. La famiglia è il primissimo nucleo in cui l'individuo sperimenta il contatto con una rete sociale e a partire da questa si costruiscono strutture relazionali con altre persone e la personalità stessa del...

Articolo di apertura anno 24/25

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Ciao a tutti e ben ritrovati oppure benvenuti se per voi questo è il primo anno tra i corridoi del nostro liceo e tra le pagine del nostro giornalino. Siamo pronti a iniziare insieme un nuovo capitolo di questo progetto e quest'anno il filo conduttore della nostra redazione che si alternerà ad alcuni temi "liberi" scelti dai nostri "giornalisti" sarà il tema del tempo : il tempo è ovunque, nei giorni che sembrano non finire mai e in quelli che passano troppo in fretta, nei ricordi, nei sogni per il futuro, persino in quel momento perfetto in cui tutto sembra andare al suo posto.  Ma voi come vivete il tempo? Lo rincorrete o vi lasciate trasportare ?  Quest'anno abbiamo deciso di affrontare questa tematica per ricordarci che il tempo ci sfugge dalle mani anche se non ce ne accorgiamo e che quindi è sempre importante sfruttarlo al meglio delle nostre possibilità: "carpe diem" direbbe qualcuno e no, non mi riferisco a Orazio, ma al professor Keatin...